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lunedì 31 dicembre 2012

RESOCONTO SULLA SCUOLA SUPERIORE DI «ECOTURISMO» «S.MARTIN DE’ PORRES» - DOLORES – PETEN – GUATEMALA

L’anno   scolastico  2012 si è concluso col mese di novembre. Gli iscritti erano 75, di cui 50 in graduazione: 30 come Diplomati, e 20 come Periti. Speriamo che entro giugno 2013 prossimo si possano vedere i risultati e i diplomi ufficiali, legati alla lentezza del Ministero della Pubblica Istruzione.

Nell’indirizzo scolastico di quest’anno 2012 abbiamo applicato una metodologia più accentuata sulla formazione umana integrale e una valorizzazione di coloro più impegnati nello studio, decidendo tra l’altro di usare una maggiore rigidità di giudizio riguardo i profitti, per preparare ancora meglio i nostri giovani alla vita.

Tra le attività didattiche comprensive di lavoro e di studio si sono evidenziati due seminari: uno sulle risorse idriche della zona, e l’altro su vari prodotti locali, con due esposizioni di materiale riciclabile e di semina, lavorazione e raccolta di ortaggi.
Altra iniziativa sono stati i corsi di italiano e francese in collaborazione con la facoltà di Lingue Straniere dell’Università di Cagliari.
Infine molto importante è stata l’istruzione religiosa cattolica, oltre all’appoggio dello psicologo, per terapie di gruppo o individuali, che è riuscito a riportare equilibrio e infondere ottimismo e speranza.

La scuola poi ha offerto agli studenti due opportunità in più di formazione: un diploma in Turismo e un diploma di Tecnico di Computer. Due corsi questi approvati e riconosciuti dal ministero dell’ Educazione che si aggiungono all’indirizzo di Perito in Ecoturismo già esistente.

Infine tutte le materie di studio sono state riordinate e armonizzate secondo il programma generale dato dal ministero, così da evitare duplicati, e il sovravcarico della giornata di studio.

Al momento sono in corso le iscrizione per il 2013. Abbiamo 43 pre-inscritti, con la speranza che il prossimo 8 gennaio inizieranno la scuola assieme ai già 50 presenti in quinta e sesta.
La grande e bella novità per il prossimo anno (2013) è l’intera ristrutturazione del dormitorio, della Capella, dei laboratori di chimica e lingue, della segreteria e dell’amministrazione.
In particolare è stato rifatto completamente il dormitorio, che era diventato un caravan serraglio. Il dormitorio è diviso in due zone dal corridoio mediano, in esso vi si aprono stanze da quattro o da sei studenti, con armadio e letti a castello, porte e finestre interne e esterne in tutte le stanze. Inoltre saranno installate delle video-camere di sicurezza  per il controllo di entrata-uscita, così come consoni allarmi.

Insieme al dormitorio sono state  ristrutturate i locali degli uffici, la Capella, i laboratori di chimica e lingue, come le stanze del personale.
Nell’anno scolastico  2013 la nostra scuola è in grado di offrire ancora  corsi di specializzazione in scienze e lettere con orintamento nel Turismo Maya  e il Diploma di Tecnico in Computers, sottolineo che il corso di Tecnico Informatico è intitolato «Amici del Guatemala».

Dal 15 gennaio avrò un collaboratore fisso che si occuperà dell’animazione e dell’andamento educativo degli studenti che vivono qui nel convitto. Questa è una buona cosa per poter lavorare più serenamente e armonicamente.  

Il corso di diploma in Agroforestale viene sospeso a causa dei pochi iscritti, solo chi lo ha già iniziato avrà modo di poterlo terminare.

Questo è quello che desideriamo condividere  con voi che in forma amichevole da 15 anni aiutate gli sforzi e il nostro lavoro educativo e di promozione  cristiana, morale e umana di questi giovani.
Cari saluti, Santo Natale e felice anno 2013. Con infinita gratitudine.

Fr Giorgio op

venerdì 21 dicembre 2012

(21 DICEMBRE) 13° BAKTUN

Consiglio del Popoli Maya dell’Occidente “per la difesa della vita e del territorio"

PRESA DI POSIZIONE POLITICA NEL QUADRO DELL'OXLAJUJ B´AK'TUN

Le autorità dei popoli maya dell’Occidente del Guatemala, riuniti in consiglio, rendiamo noto:

L'Oxlajuj B'ak´tun è il tempo per rafforzare la saggezza ancestrale, la pratica e la ricerca permanente dell'equilibrio; un momento di trascendenza, per elevare la coscienza degli esseri umani e riconoscerci come tali, per raggiungere l'intesa collettiva. Significa che dobbiamo fare in modo che l'essere umano sia "davvero umano in equilibrio con il cosmo e la Madre Terra", attraverso l'intreccio e il rispetto tra culture e la valutazione dell'identità di ogni popolo, poiché, senza questo, il vincolo dell'individuo con la sua realtà è impossibile.
È irritante per il popolo Maya che il potere economico e le istituzioni di governo riducano a folklore l'OxlajujB‘ak‘tun, mercanteggiando un avvenimento importante, facendone una immagine politica a partire dalla promozione turistica, la presentazione di spettacoli, che non propiziano una interpretazione adeguata alla cosmovisione Maya.
È irriverente da parte del governo del Guatemala quando fa credere alla comunità internazionale che sta promuovendo la cultura maya, mentre continua a sviluppare una politica aggressiva di appropriazione dei nostri beni naturali, che si manifesta in centinaia di concessioni ed imposizione di progetti minerari, centrali idroelettriche, petrolio, monocolture per imprese multinazionali; in nome del falso sviluppo come metodo di dominazione e razzismo in Guatemala.
La criminalizzazione delle lotte sociali e la repressione contro i nostri popoli ed autorità, è stata la risposta dell'istituzione dello Stato, di fronte all'esercizio dei nostri diritti collettivi regolati dall'Accordo 169 dell'OIL e dalla Dichiarazione delle Nazioni Unite su Diritti dei Popoli Indigeni.
L'attentato contro i nostri popoli: 1 maggio in Santa Cruz Barillas, il massacro del 4 ottobre in Totonicapán, ci obbliga a continuare il nostro processo di ricostituzione e rafforzamento delle nostre autorità ed istituzioni proprie; continueremo a chiedere l'applicazione corretta delle norme e principi regolati nell'Accordo 169 dell'OIL e dalla Dichiarazione delle Nazioni Unite sui Diritti dei popoli Indigeni. A partire dalla nuova era, noi popoli indigeni dobbiamo passare dalla sottomissione alla partecipazione effettiva come soggetti politici storici.
La riforma presidenziale alla Costituzione Politica della Repubblica, le riforme alla Legge del settore minerario e del Magistero, sono iniziative del Governo che non favoriscono i nostri popoli, piuttosto costituiscono un arretramento delle conquiste delle lotte sociali, perché sono dirette a consolidare il modello economico di accumulazione basato sugli agro commerci: sfruttamento minerario, industria petrolifera, idroelettriche, la privatizzazione del servizio pubblico che è a vantaggio solo di un ridotto numero di famiglie che storicamente hanno sfruttato e soffocato i nostri popoli.
Pertanto, ricorriamo ai nostri principi e procedimenti ancestrali di presa di decisione, e, nel Consiglio stabiliamo la cosa seguente:
- Fare un appello a tutte le nazioni Maya e ai popoli che convivivono in Guatemala, esercitare il nostro diritto di libera determinazione, mediante la ricostituzione e rafforzamento delle nostre nazionalità e popoli, per costruire un ordine politico e sociale basato sulle relazioni di intesa e rispetto mutuo; e, un modello economico basato sui principi, valori e pratiche della nostra cosmovisione. 
- Non permettere più l'utilizzo dei nostri simboli per nominare operazioni militari e di polizia, nemmeno per menzionare progetti che attentano l’armonia e la vita dei popoli; ci impegniamo a restituire i nostri centri politici ancestrali per lo sviluppo del pensiero politico della nuova generazione.
1. Sostenere processi politici e giuridici per esigere, dal Governo, l'implementazione effettiva dell'Accordo 169 dell'OIL e della Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei Popoli Indigeni, in tutta la legislazione nazionale.
2. Il nostro riconoscimento a tutte civiltà ancestrali del mondo che hanno segnato la storia e la cronologia del tempo, che devono essere parte della nostra ispirazione ed aspirazione di trasformare le relazioni sociali e politiche.
3. Agli scienziati del mondo: devono guardare indietro e in avanti, perché i lasciti ancestrali continuano ad avere validità. Richiamiamo a non fare uso soggettivo, né apocalittico, dei cicli di tempo marcati nel nostro calendario. 
Occidente del Guatemala, 30 Novembre 2012
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