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sabato 23 febbraio 2013

TAGLIO E CUCITO DOLORES

Consegna Diplomi Domenica 10 Febbraio 2013


Sono passati solo due anni da quando abbiamo di nuovo partecipato alla serata di fine corso “Taglio e Cucito” di Dolores, nella quale avviene la consegna del diploma a tutte le partecipanti. Con piacevole sorpresa il quadro delle signore che si sono presentate davanti a noi è completamente cambiato: quasi tutte accompagnate dal marito, e non solo per l’evento del diploma, ma alcuni di loro, abitando lontano, hanno accompagnato la propria moglie a tutte le lezioni!
Quest’anno un evento veramente nuovo un bambino, Manuel Rodriguez, di otto anni ha voluto partecipare al corso con la mamma perché da grande vuole fare il sarto. La mamma inizialmente non è stata troppo acconsenziente avendo paura che sciupasse la macchina da cucire, ma l'insegnante ha detto di lasciarlo provare ed in caso la macchina si sarebbe fatta accomodare!!! Come si vede dalla foto anche lui come tutte, ha mostrato alcuni degli indumenti realizzati!!
Quasi tutte le signore si sono presentate ed oltre a far vedere alcuni dei capi realizzati, hanno ringraziato per l’opportunità che hanno avuto di partecipare al corso! Che per alcune di loro è divenuto un vero e proprio lavoro! 
Una signora ci ha detto: "anche prima cucivo per gli altri ma sapevo fare solo le gonne adesso faccio tutto ed ho tanto lavoro!!!"
La serata si è conclusa con un buon rinfreschino!!!!

sabato 16 febbraio 2013

LIMONES


Altro villaggio dove siamo andati è Limones. Qua non abbiamo visitato nessun progetto ma fatto l’incontro con il gruppo PROGETTO VACCHE DA LATTE (vedi progetto QUI) nel quale sono coinvolte 26 famiglie. Ognuna di loro ha ricevuto un contributo per comprare una mucca da latte di cui deve restituirne la metà nel giro di un anno in modo che si possa far cominciare il progetto in un altro villaggio. La prima aldea, a partire con questo progetto agli inizi del 2011, è stata San lucas (vedi SAN LUCAS: Progetto della Mucca Gravida.) in cui erano coinvolte 25 famiglie a fine anno il progetto è terminato ed hanno restituito i soldi, ovviamente loro stanno proseguendo autonomamente con le vacche. Dato che a Limones c’era già un gruppo organizzato che lavorava con la produzione di banane ed aveva mostrato interesse per la vacche da latte, all'inizio 2012 sono partiti ed adesso stanno terminando. A breve, quando i soldi saranno restituiti, partirà L’Esmeralda con 11 famiglie.
Durante la riunione i rappresentanti hanno tutti detto quanto il progetto abbia realmente aiutato le famiglie. Le varie vacche durante l’anno hanno tutte partorito 1 o 2 volte, loro hanno potuto vendere il bestiame e comunque beneficiare sempre del latte. Solo una vacca è morta morsa da un serpente. Gestiscono la mucche autonomamente senza avere un terreno comune. Sono realmente tutti molto contenti dell’opportunità avuta e dei risultati ottenuti per i quali ci ringraziano vivamente. Essendo passato un anno sono stati sollecitati nella restituzione del denaro, solo uno finora lo ha reso. Un signore sino al momento serissimo che con un gran sorriso ha confermato il pagamento, con pantalone scuro camicia chiara ed occhiali dall'aspetto più di un professore che di un campesino!!! Lo avevo notato subito sia perché sembrava più avanti negli anni degli altri sia per questo aspetto fuori luogo!!!
Anche questo gruppo ha fatto la sua bella ulteriore proposta alla nostra Associazione: vorrebbero un aiuto per taglia-trita erba in modo da preparare il mangime per le bestie quando queste non possono andare al pascolo. Ottavio ha ribadito che l’Associazione (e lui) risponde alle varie richieste se dietro c’è un gruppo unito ben organizzato che ha dimostrato di lavorare bene mantenendo tutti gli impegni presi. Quindi prima di vagliare la proposta dovrà fare tutte le verifiche del caso.

giovedì 14 febbraio 2013

XAAN


Xaan è uno dei villaggi dove è arrivata recentemente la corrente elettrica. E’ l’aldea dove abbiamo finanziato il bel progetto della tubatura per acqua potabile in punti strategici del villaggio ACQUA PER XAAN.

riunione a Xaan

Adesso è partito il “Progetto Maiali” coinvolge 22 donne che con un meccanismo di microcretido hanno ricevuto 2000 Quetzales (circa 200 €) con i quali ciascuna ha comprato 2-3 maiali che allevano e servono sia per il sostentamento della famiglia che per la vendita. Nel giro di 1 anno dovranno restituire l’intero importo ricevuto.

visita al recinto maiali




Hanno molte idee e ci hanno fatto diverse richieste di aiuto: per negozietto comunitario, per le vacche da latte e per un lavoro di gruppo con le galline. Ottavio vaglierà di nuovo il da farsi e come sempre lui richiede un impegno da parte loro serio e concreto come costituire un gruppo solido e collaudato o procurarsi gli spazi per realizzare l’allevamento, in modo che i vari progetti siano intrapresi con coscienza e portino frutti.

mercoledì 13 febbraio 2013

LAS BRISAS


strada per arrivare al recinto
laghetto di abbeveraggio
La visita a Las Brisas è stata il nostro scopo principale del giro alle aldee.
Giornata splendida con un sole limpido molto lucente e caldo feroce! Appena arrivati ci hanno portato a visitare il PROGETTO BESTIAME uno dei primi che abbiamo finanziato ma essendo grosso fino ad ora ha avuto un lungo cammino organizzativo. Le famiglie coinvolte sono 15 riunite in cooperativa. Inizialmente avevamo comprato un terreno di 30 manzane (1manzana=0,75ettari) adesso loro stessi hanno comprato altre 20 manzane (chiedendo un prestito alla banca) percui adesso in totale ne hanno 50. La finalità del progetto è allevamento di bestiame da carne e latte ma per il momento è soprattutto da latte in modo da renderlo subito produttivo per il fabbisogno delle famiglie. Adesso hanno 69 animali, le vacche da latte producono 8-10 litri al giorno ottimo rendimento!!!!
bestiame
Per arrivare al recinto c’è un 40 minuti di strada a piedi, dato che nei giorni passati è piovuto molto Ottavio ci ha fatto comprare gli stivali che poi non abbiamo usato perché non necessari. Come vedete dalle foto la zona è bellissima e gli animali sono in ottima forma.
Per il pranzo avevano ammazzato un vitello buonissimo e tenero!!!!… mangiare carne in un villaggio era un sogno fino a poco tempo fa… ed i risultati si vedono i bambini di questa aldea sono tutti di dimensioni normali prima erano minuscoli e questo si nota soprattutto per i piccolini che cominciano a camminare adesso sono grandi come i nostri!!!! Incredibile e bellissimo!!!! Un grande emozionante successo a cui certamente ha contribuito sopratutto il latte!!!!
bestiame
recinto
Per il progetto bestiame ci avrebbero chiesto un aiuto per riscattare subito il terreno nuovo ed un aiuto per la casa del guardiano che ancora non hanno potuto costruire. Il tutto come potete immaginare in una lunga lettera rivolta pomposamente all’ass. Amici del Guatemala. Ottavio vaglierà e poi ci farà sapere.
Sempre a Las Brisas procede bene anche il PROGETTO CANNA DA ZUCCHERO ci lavorano in maniera continuativa 3 gruppi per 3 giorni ciascuno. La produzione è un po’ rallentata per la mancanza di un secondo pentolone per la bollitura e soprattutto per la macchina che spreme la canna, che è stata accomodata, ma presenta ancora dei problemi riguardo alla regolazione per le varie misure delle canne, motivo per il quale si era, appunto, bruciato il motore. Lo zucchero, oltre che al fabbisogno delle famiglie, viene regolarmente venduto.
In alcuni villaggi è recentemente arrivata la corrente elettrica qua no e ci sono i pannelli solari.
il vitellino al centro sarà il nuovo torello




riunione con i rappresentanti del progetto
riunione con i rappresentanti del progetto

pranzo a Las Brisas

pranzo a Las Brisas


domenica 3 febbraio 2013

GENOCIDIO GUATEMALTECO A PROCESSO


Inizia oggi il processo contro il dittatore Rios Montt. 30 anni di lotta per la giustizia conducono ad un processo storico.
Washington, D.C. 31 gennaio 2013 – Il Guatemala ha compiuto un passo avanti per la giustizia oggi con la storica apertura del processo di Efraín Ríos Montt, ex dittatore militare, per genocidio e crimini contro l’umanità. Ríos Montt, insieme al suo capo dell'intelligence dell’Esercito José Mauricio Rodríguez Sánchez, è accusato di aver ordinato e controllato una campagna contro insurrezionale sanguinosa durante il suo regime del 1982-83, che ha cercato di cancellare la guerriglia e chiunque che la sostenesse. L’incriminazione accusa i due generali in pensione della responsabilità di quindici massacri nella regione di Ixil della regione del Quiché, Nord Ovest del paese, causando la morte di 1.771 uomini disarmati, donne e bambini.
I procedimenti cominceranno con una revisione delle prove da parte del giudice Miguel Ángel Gálvez. L'accusa progetta di proporre 142 testimoni, tra loro, parenti di vittime e superstiti dei massacri, e 64 esperti, incluso analisti militari, scienziati forensi, antropologi, studiosi, investigatori e psicologi.
I documenti includeranno record militari, piani di campagne contro insurrezionali, rapporti di campo spediti dalle zone di combattimento all’Alto Comando, e le scoperte della Commissione per il Chiarimento Storico, appoggiata dall’ ONU, che nel 1999 stabilì che 200.000 civili morirono o scomparvero nel conflitto di 36 anni. La Commissione per la verità accertò anche che l’esercito guatemalteco, la Polizia, e forze paramilitari erano responsabili per 93% delle violazioni dei diritti umani commessi durante la guerra.
Ríos Montt fu accusato di genocidio nel gennaio 2012, ma un gran numero di appelli, richieste di amnistia, ed altre tattiche di dilazione presentate dalla difesa, hanno impedito al caso di avanzare. Quando il giudice Gálvez decise lunedì che il processo dovesse cominciare, ha respinto 13 appelli che ancora erano pendenti. Francisco Palomo, uno degli avvocati di difesa di Ríos Montt, ha detto ieri ai giornalisti che la squadra legale ora sta preparando appello alla decisione del giudice di iniziare il processo, che lui ha chiamato un “linciaggio politico”. “Non c'è nessun documento o testimonianza che possono provare che il mio cliente partecipò ai crimini dei quali è accusato dal Tribunale,” dichiarò Palomo. Palomo sostenne che i motivi del tribunale in questo caso scaturirebbero dal fatto che è “pieno di ex-guerriglieri”, un implicito riferimento all'Avvocato Generale, Claudia Paz y Paz, i cui membri di famiglia sono stati citati dai militari per essere stati membri dell'insurrezione.
La difesa sembra stia contando sulla sua abilità di disgiungere il ruolo di Ríos Montt come il primo capo di stato dai crimini contro i diritti umani commessi dai suoi soldati che operano sul campo. La tattica ignora la severa gerarchia militare che ha operato durante il conflitto armato, con ordini che partivano dal comandante supremo in giù ai propri ufficiali nelle zone militari, che a turno spedivano la loro relazione dopo le azioni militari di nuovo lungo la catena di comando. Uno dei punti chiave delle prove che saranno presentate dall'accusa è una serie di documenti collegati all’Operazione Sofia, un violento colpo alle forze contro insurrezionali nella regione Ixil nel luglio ed agosto 1982. I documenti dell’Operazione Sofia, ottenuti dal National Security Archive da una fonte riservata nel 2009 e successivamente autenticati e affidati agli avvocati nei casi di genocidio, dimostrano il livello al quale l’Alto Comando guatemalteco era consapevole delle tattiche brutali usate da truppe che facevano incursioni nei villaggi maya in cerca del nemico. I rapporti contengono numerosi riferimenti all'assassinio di cittadini disarmati, distruzione di villaggi, macellazione di animali, raccolti e campi bruciati e bombardamento indiscriminato di rifugiati che scappavano dalla violenza.
Superstiti delle operazioni di “terra bruciata” lottano per riconoscimento e la giustizia da trenta anni, con assistenza costante del Centro per Diritti umani Azione Legale (Centro de Acción Legal para los Derechos Humanos—CALDH), l'Associazione per la Giustizia e Riconciliazione (Asociación de Justicia y Reconciliación—AJR), e le altre organizzazioni locali ed internazionali. Il compito della National Security Archive cominciò nel 1994, mentre erano in preparazione le negoziazioni di pace, quando l’Archive ha lanciato un progetto di documentazione per ottenere documenti americani declassificati, che avrebbero messo in evidenza informazioni nuove sulla storia ignota del conflitto guatemalteco, i meccanismi di repressione statale ed il ruolo degli Stati Uniti nell'appoggiare la campagna contro insurrezionale dell'esercito. Dopo la firma dell'accordo di pace del 1996, la Commissione per il Chiarimento Storico - utilizzando documenti americani e guatemaltechi così come migliaia di testimonianze, i risultati delle esumazioni, e rapporti sui diritti umani – ha aperto la porta ad un’azione legale internazionale nel 1999, dichiarando che “atti di genocidio” erano stati commessi in zone maya del paese durante il 1981 e il 1982, compreso il Triangolo Ixil. La conclusione ha convinto l’attivista maya premio Nobel per la pace Rigoberta Menchù, a presentare il caso di genocidio presso la Corte Nazionale della Spagna che l’Archivio ha appoggiato con testimonianze competenti e documenti. Di quel caso - e la partecipazione dell’Archivio – ne è stata fatta la cronaca in un film documentario prodotto nel 2011, “Granito, come inchiodare un dittatore”. Per vedere il film in streaming sul sito Web del programma cinematografico e documentario P.O.V. (fino all’11 febbraio, cliccare qui.).
Oggi, l'accusa nazionale di genocidio cercherà di includere i testimoni, esperti e documenti prodotti durante il processo spagnolo, fra le testimonianza proporrà il giudice Gálvez. Una volta la corte prenda una decisione sull'ammissibilità della prova – che potrebbe prendere giorni o molte settimane - il procedimento che si apre questa mattina si concluderà e la fase dibattimentale orale comincerà di fronte a tre giudici. La National Securty Archive sarà là, osservando - o partecipando.
Nota: La Plaza Pública del website delle notizie guatemalteca sta inviando aggiornamenti dal vivo del procedimento legale via Twitter. Per seguirlo: https://twitter.com/PzPenVivo
Kate Doyle, National Security Archive
30/01/2013