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lunedì 30 maggio 2016

A FIRENZE GLI AMICI DEL GUATEMALA INCONTRANO IL VESCOVO DEL PETEN MARIO FIANDRI

Si è parlato di educazione e di scuola.
Dell'importanza dello studio per la crescita della persona e di tutto il popolo.

 
S.Martin de' Porres: la nostra scuola sarà accessibile a tutti, in particolare a coloro che per indigenza non potrebbero proseguire gli studi in altro modo, perchè nessuna povertà deve impedire la formazione culturale dei giovani e la nostra scuola ci sarà finchè un solo ragazzo avrà bisogno di questo.









S.Martin de' Porres è ​una scuola per i poveri, ma ricca di umanità e di qualità formativa, impostata  per valorizzare la persona con un’educazione seria ed esigente, in grado di aiutare i poverissimi con discrezione e nel pieno rispetto della dignità personale.








 
Questo è il quadro che il Vescovo ha presentato dell'indirizzo scolastico e dell'impegno che il corpo docenti pone nella conduzione della scuola S.Martin de' Porres, che da anni ormai la nostra Associazione aiuta e sostiene presso la missione di Dolores.

 

venerdì 22 aprile 2016

Salviamo la terra e noi stessi

Athos Turchi
Oggi, 22 aprile 2016, si sono riuniti a New York 175 Capi di Stato di altrettanti paesi per sottoscrivere un trattato a salvaguardia della nostra Terra. I giornali ne parlano poco eppure è da tutti considerato un evento storico, perché sembra che l’umanità abbia finalmente preso coscienza che la Terra sta diventando una enorme camera a gas alimentata proprio da popoli masochisti che ci stanno dentro.
Oggi a Città del Guatemala termina la marcia per l’acqua [marcha por el Agua]: da una settimana migliaia di contadini camminano per le strade del loro Paese per difendere la «loro» acqua dalle mani di criminali Multinazionali che la succhiano per opere folli come la palma africana, miniere e opere che distruggono il loro bellissimo territorio e lasciando nella fame le popolazioni. È una settimana che migliaia di contadini si sbucciano i piedi per protestare contro i loro Politici malviventi che per un pugno di dollari svendono il loro paese a gente perversa e profittatrice. È una settimana che migliaia di contadini, che vivono di ciò che coltivano, hanno rinunciato anche al poco che loro rimane pur di salvare le proprie terre e il proprio futuro. Questo sì che mi sembra un popolo dignitoso e coraggioso, un popolo che sente in se stesso la gravità e la responsabilità della propria terra e della propria storia.
Oggi in Italia è iniziato l’esodo del ponte del 25 aprile. Le famiglie italiane partono per qualche giorno di vacanza. E chi se ne frega delle sorgenti in secca, dei fiumi inquinati e incatramati, delle valli incementate e spianate, dei campi concimati dalle discariche… tanto si fa il biglietto e ce ne andiamo in un’altra parte di mondo. L’Italia si va distruggendo, ma a nessuno importa dedicare un fine-settimana per andare a protestare contro la distruzione che cinici e spregiudicati politici e affaristi stanno perpetrando col nostro consenso. Sappiamo protestare al bar e nelle sale d’attesa, ma nessuno osa perdere un giorno di festa per andare a camminare contro la distruzione del proprio paese. Mi chiedo: siamo un popolo o dei sottopolitici e criptoaffaristi che non riescono ad esserlo in grande, ma lo vorrebbero?

Mi viene a mente per analogia ciò che successe nel 1948, e più precisamente il 10 dicembre: gli Stati appartenenti alle Nazioni Unite (ONU) cioè 192 Stati, sottoscrissero la Carta dei diritti umani. In questa Carta tutti s’impegnavano a difendere la dignità, la vita, il valore di ogni persona umana contro violenze, guerre, torture: erano 192 Capi di Stato.
Bene, diamo uno sguardo: dove non c’è guerra, fame, fughe, torture, abbandoni e violenze? Si vada a chiederlo a Lampedusa a chi arriva dall’Africa o a Lesbo, se hanno visto applicato un solo rigo della Carta dei diritti umani. Era il 10 dicembre 1948. Firmarono in 192. Erano decisi a farla rispettare. Ma poi con quella Carta dei diritti umani ci accesero le candele del Natale 1948, e tutto finì lì.
Auguriamoci che i 175 Capi di Stato che sottoscrivono il Trattato per la salvezza della Terra non lo usino stasera stessa per accendervi i sigari di fine cena.




mercoledì 16 marzo 2016

Scuola San Martin de Porres attività primo trimestre 2016

I primi di gennaio è cominciato l'anno scolastico 2016, ecco alcune delle attività di questo primo trimestre.

Nell'inviarci la documentazione gli studenti e tutto lo staff aggiungono: GRAZIE  A TUTTI GLI AMICI DEL GUATEMALA

Gli studenti dell'anno scolastico 2016



a lezione
lezione informatica Prof. Leon Heredia

lezione lingua e letteratura Professoressa Cristiam Vielman

studenti vincitori primo conocorso di lettura 2016
visite formative
Studenti Quarto visita Museo di Dolores


 
Sudenti Quarto visita Sito Archeologico IXTONTO
Studenti Quinto visita sito archeologico SACUL
se vuoi vedere tutte le foto vai su FACEBOOK

lunedì 22 febbraio 2016

Centro Emancipazione della Donna - Progetto di Natale 2015

E' stato completato a tempo record il progetto natalizio che prevedeva il totale restauro del "Centro Emancipazione della Donna" di Dolores.

Grazie di cuore per le offerte raccolte per la ristrutturazione della sede della pastorale della donna: rifacimento del tetto, cambio delle porte e finestre. Ora il luogo é piú accogliente e puó continuare a ospitare gli incontri, la formazione e le attività che promuoviamo con le donne di Dolores (area urbana). É importante sostenere la pastorale della donna, perché, purtroppo, in Guatemala (e in molte parti del mondo) le donne non vengono rispettate nella loro dignità, non sono prese in considerazione nella vita sociale, subiscono violenza (nella famiglia e nella societá), emarginazione, esclusione.
Da parte delle nostre donne davvero un grazie grande e riconoscente per la generosità e l'amicizia.
P. Ottavio 





sabato 20 febbraio 2016

Saluti da P.Ottavio rientrato a Dolores

 Mi trovo di nuovo a Dolores, dopo lunga permanenza in Italia per via delle operazioni alle anche. La piacevole "bienvenida" che mi hanno riservato nella casa parrocchiale conferma il forte legame che mi lega a questa gente, l'affetto che ci unisce nel difficile e gioioso impegno del Vangelo. Ma c'é stato anche l'aspetto spiacevole del mio rientro: tre giovani minorenni, tra loro una ragazza incinta di quattro mesi, assassinati con brutalitá, probabilmente implicati in assalti e spaccio di droga. Mi é costato non poco celebrare le loro esequie. E i problemi di sempre: la povertà che nega un'alimentazione dignitosa, l'accesso alle cure mediche, l'accesso all'educazione scolastica dei nostri ragazzi. Poi l'insicurezza sociale, la mancanza di un minimo di legalità, l'abbandono da parte delle autorità. William,catechista e buon lider comunitario, é dovuto scappare in fretta con la famiglia, lasciando la casa e il terreno della "milpa" (coltivazione di mais), per ricominciare la vita, cercare fortuna in luoghi più ospitali (Belize). Per noi é un perdita umana notevole, per lui e la famiglia é uno stacco doloroso. Ma i prepotenti del quartiere avevano deciso di eliminarlo...

La gente del Guatemala spera che con il nuovo Presidente le cose possano migliorare. In campagna elettorale ha promesso una lotta spietata alla corruzione e all'impunità, un'impegno concreto per garantire sicurezza e sviluppo sociale. Ha assunto l'incarico da appena tre mesi e già cominciano le critiche, soprattutto perché manca un programma di governo, i ministri scelti da lui non sono qualificati e non hanno esperienza politica (come del resto lui, che fino all'anno scorso era impresario e faceva l'attore comico). Un esempio della sua "inesperienza": nel primo mese di governo ha cambiato tre volte il ministro dei trasporti (il primo nominato era implicato in casi di corruzione...). Altro punto che alimenta le critiche. In Parlamento il suo partito era rappresentato da 11 parlamentari ed era forza minoritaria. Dopo appena un mese i parlamentari del suo partito sono più di cinquanta e sono la forza maggioritaria. Questo dovuto al vergognoso fenomeno del "transfughismo", cioè del cambio di partito dei parlamentari appena eletti (dietro compenso di sostanziosa bustarella o chissà quale altro vantaggio). Durante la campagna elettorale l'attuale Presidente diceva che non avrebbe accettato assolutamente il transfughismo al suo partito...

Nonostante i timori e le incertezze la gente affronta positivamente la vita ed é disposta a contribuire per migliorarla. Noi accompagnamo tutti gli sforzi che vanno nella stessa direzione. É il modo concreto per annunciare il Vangelo di Gesù qui, a Dolores. Lui ci rivela la Misericordia tenera e infinita di Dio e ci regala la gioia dell'incontro.

Buona Pasqua a tutti glia amici della missione, con l'augurio di ricevere la Pace del Risorto e comunicarla con cuore grande alle persone che Lui mette nel nostro cammino.


Padre Octavio.