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mercoledì 18 marzo 2020

Progetto Pasqua 2020: EMANCIPAZIONE DONNA 20

Padre Oscar
 Padre Oscar Rosales è il giovane (32 anni) nuovo parroco di Dolores. È una persona intelligente, vivace, intraprendente.
Tra le attività che ha ereditato una viveva stancamente: l’opera per l’emancipazione della donna. Ha deciso di riprenderla in mano e darle un impulso nuovo.
Nella zona di Dolores si stanno aprendo un’infinità di «comedor»: piccole trattorie che si aprono sulle strade dove si può mangiare qualcosa al volo. Richiedono di una cuoca (lì è un lavoro ancora per donne). Niente di meglio che prepare giovani che possano fare un lavoretto del genere per potersi permettere un piccolo tipendio, per un minimo di vita autonoma. Nel salone dove si insegna a cucinare ci sono stoviglie un po’ raccattate, ammaccate, vecchie. Roba ritrovata a destra e a sinistra alla meglio. 
Bene: vogliamo comprar loro una bella batteria di pentole e padelle, posate e piatti un po’ più nuovi e decorosi? Sarebbe un bell’aiuto!
Allora inviate la vostra offerta alla nostra Associazione con causale: «Emancipazione donna 20». Ci vorranno sui 1.500 euro, che comprenderanno anche una risistemazione ai malandati fornelli. Grazie. 

lunedì 2 marzo 2020

Il discorso del Prof José Adolfo Orrego Reyes


Buona sera, io non parlo italiano.
Come scuola di San Martin de Porres siamo molto felici ed entusiasti di avervi qui ed è per questo che vi ribadisco il nostro benvenuto. Penso sia molto evidente l'emozione che ci dà la presenza degli "Amici del Guatemala".
Quando penso a quello che fate, ricordo cosa un giorno disse Nelson Mandela, quando affermò che l'educazione è l'arma più potente per cambiare il mondo e la cosa più bella è che ci state sostenendo con il cuore, donandoci con amore gli aiuti e per questo ve ne siamo eternamente grati.
Nel nostro Guatemala, il contadino di solito non è il protagonista, non è così “importante” (anche se sappiamo che lui sostene il Paese con la produzione alimentare), soprattutto quando lascia le aree rurali per recarsi nel centro della città. Con l'istruzione questo sta cambiando ed è quello che sta avvenendo in questa scuola (“casa” di studio), il nostro collegio di San Martin de Porres.
Ci sono giovani che hanno lasciato le loro comunità grazie allo sforzo congiunto delle loro famiglie, hanno sostituito il machete e il campo di mais con carta e penna, adesso molti di loro lavorano in hotel e ristoranti prestigiosi, alcuni sono manager. Fra i nostri diplomati ci sono anche alcune delle migliori guide turistiche a livello dipartimentale e oso dire anche a livello nazionale. Alcuni sono entrati nel mondo del birdwatching, il mondo dell'osservazione degli uccelli e sono tra i migliori. Il turismo relativo al birdwatching è una delle migliori pratiche sostenibili, perché per osservare gli uccelli, è necessario proteggere le foreste e le sorgenti d'acqua e se le proteggiamo, ci prendiamo cura della vita.
Un tempo in Guatemala l’uomo si è nutrito di uccelli selvatici ed ha usato manufatti per cacciarli. Ora le cose stanno cambiando non uccidiamo più gli uccelli ora li osserviamo, li analiziamo, apprendiamo le loro caratteristiche, il nome scientifico, l’habitat e se sono specie migratorie o endemiche. L'aviturismo deve essere presentato come un'attività sostenibile per le comunità rurali, in modo da poter vivere con e della natura: in questo senso il governo fa pochissimo, ma grazie alla cooperazione internazionale, a poco a poco si stanno facendo progressi.
Ci sono così tante cose di cui parlare, tuttavia, voglio evidenziare il lavoro che fate come associazione, prendendo ad esempio gli insegnamenti del nostro Signore Gesù Cristo sull'amore del prossimo e sulla dignità dell'essere umano: grazie per l'aiuto ai giovani del Petén e che gli applausi si possano sentire fino all'Italia.
Voglio finire citando le parole di Madre Teresa di Calcutta: "chi non vive per servire, non serve per vivere". Mille Grazie


Buona sera, io non parlo italiano

                Como colegio San Martin de Porres estamos muy alegres y emocionado por tenerlos aquí y por eso reitero la bienvenida para ustedes. Creo que es muy evidente la emoción que nos causa que ustedes “Amici de Guatemala” estén con nosotros.

                Cuando pienso en lo que ustedes hacen, recuerdo lo que un día, Nelson Mandela dijo, cuando se refirió a que la educación es el arma más poderosa para cambiar el mundo y lo más bello es que ustedes nos están apoyando, de corazón y con sobras o con las migajas que caen de la mesa, dan lo que tienen con mucho amor y por eso estamos eternamente agradecidos.

                En nuestra Guatemala, el campesino no suele ser protagonista o tan “importante” (aunque nosotros sabemos que ellos son los que sostienen al país con la producción de alimentos), principalmente cuando sale de las áreas rurales para ir al centro del pueblo. Con la educación esto va cambiando y eso es lo que está pasando en esta casa de estudios, nuestro colegio san Martin de Porres.

Hay jóvenes que han salido de sus comunidades con el esfuerzo conjunto de sus familiares, han dejado el machete y la milpa para cambiarlos por el lápiz y el papel, y como fruto, muchos de estos jóvenes ahora trabajan el hoteles y restaurantes de prestigio, incluso algunos son gerentes. También de nuestros egresados, ahora son de los mejores guías de turismo a nivel departamental y me atrevo a decir que a nivel nacional y de ellos, algunos se han adentrado al mundo del “birdwatching”, al mundo de la observación de aves y son de los mejores. El aviturismo es una de las mejores prácticas sostenibles, porque para observar las aves, se deben proteger los bosques y las fuentes de agua y si las protegemos, estamos cuidando la vida.   

Respecto al aviturismo, en Guatemala, históricamente el ser humano se ha alimentado de aves salvajes, ha utilizado artefactos para poder cazarlas. Ahora las cosas están cambiando, ya no matamos aves, ahora las observamos, analizamos y aprendemos sus características, su nombre científico, su hábitat y si estas son aves migratorias o endémicas. El aviturismo debe presentarse como una acción sostenible para las comunidades rurales, para poder vivir con y de la naturaleza, en este sentido el gobierno hace muy poco, pero gracias a la cooperación internacional, poco a poco se va avanzando.

Hay tantas cosas de que hablar, sin embargo, quiero resaltar el trabajo que hacen ustedes como asociación, tomando como ejemplo las enseñanzas de nuestro señor Jesucristo en cuanto al amor al prójimo y en cuanto a dignificar al ser humano, gracias por ayudar a los jóvenes de Petén y que se escuchen los aplausos hasta Italia.

Quiero terminar citando las palabras de la Madre Teresa de Calcuta: “quien no vive para servir, no sirve para vivir”. Muchas gracias.


domenica 1 marzo 2020

Viaggio in Guatemala LA SCUOLA


Durante la nostra visita a Dolores, una tappa fondamentale è stato il Collegio San Martin de Porres, che ci ha riservato una straordinaria accoglienza da parte del direttore David Miguel Cordòn, ma soprattutto dei ragazzi che ci hanno accolto con un entusiasmo davvero commovente.



La nostra scuola sta procedendo molto bene e attualmente ospita in totale 98 studenti, di cui quasi il 40% sono donne. Sono attive tutte e tre le classi del basico (la nostra scuola media), con in tutto 46 ragazzi: 17 al primo anno, 19 al secondo anno e 10 al terzo anno. Il baccellierato è in via di esaurimento, a causa delle recenti modifiche ministeriali: l'unico anno rimasto attivo ospita 19 studenti. Viene sostituito dal nuovo corso in Perito per l'Ecoturismo, di durata triennale, di cui è già attivo il primo anno che attualmente include 30 studenti.


Abbiamo visitato le classi e gli studenti, insieme ai docenti, hanno organizzato un evento di benvenuto con canti e balli, che ci ha davvero entusiasmato. Abbiamo ascoltato con emozione le parole del Prof. Adolfo Orrega, che ci ha trasmesso fiducia e speranza nel futuro del Guatemala che i ragazzi della nostra scuola sono chiamati a costruire. Abbiamo ricevuto in dono le magliette con il distintivo del Collegio e le abbiamo indossate con orgoglio, sentendoci davvero parte integrante di questa bellissima realtà che stiamo contribuendo a costruire, con l'aiuto dei tanti amici in Italia.
Un prossimo progetto riguarderà la realizzazione di uno studentato per le ragazze che vengono dai villaggi, che attualmente vengono ospitate presso famiglie di Dolores, con alcune difficoltà organizzative e qualche preoccupazione da parte delle famiglie. Vogliamo garantire loro le medesime opportunità oggi offerte ai ragazzi, che dispongono di un alloggio interno alla scuola: l'educazione e la promozione delle donne è per noi un obiettivo imprescindibile: da questo dipende senza dubbio un Guatemala più giusto e felice.