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mercoledì 27 maggio 2026

RISTRUTTURAZIONE DEL DORMITORIO DEI RAGAZZI


Durante il nostro ultimo viaggio in Guatemala e la conseguente visita al Colegio San Martín de Porres (nel comune di Dolores, regione del Petén), avevamo notato un forte contrasto: a fronte del nuovo dormitorio per le ragazze pulito, moderno e accogliente, la struttura maschile mostrava evidenti segni di usura e la necessità urgente di un intervento strutturale.

Oggi siamo felici di comunicarvi che i lavori sono ufficialmente giunti al termine! Il dormitorio dei ragazzi non è più un ambiente logoro, ma uno spazio sicuro e dignitoso.

Questo importante intervento è il frutto di una gestione amministrativa attenta e parsimoniosa. Nel bilancio finale delle borse di studio del 2025 era infatti avanzato un residuo economico. Di fronte a questa disponibilità, la Direttrice e la segretaria della scuola ci hanno proposto di destinare quei fondi a questa emergenza strutturale.

Come Associazione abbiamo accettato con immediato entusiasmo, convinti che la qualità della vita e l'ambiente in cui i ragazzi vivono siano parte integrante e fondamentale del loro successo educativo e della loro crescita personale.

Gli interventi realizzati: Comfort, Privacy e Sicurezza

Il report tecnico e amministrativo che ci è appena giunto dalla direttrice della scuola illustra nel dettaglio come sono stati investiti i Q 22.588,35 (Quetzal guatemaltechi) utilizzati per i lavori. Non si è trattato di un semplice restyling estetico, ma di un intervento mirato a tre bisogni prioritari:

Sicurezza e Videosorveglianza: Data la complessa situazione dell'ordine pubblico nel dipartimento del Petén, è stato installato un sistema di telecamere per il monitoraggio interno ed esterno, permettendo ai ragazzi di muoversi e riposare in un ambiente totalmente protetto.

Privacy e Spazio Personale: Sono state acquistate e installate 13 porte complete per le camere da letto, garantendo a ciascuno studente la propria riservatezza. Le pareti, inoltre, sono state interamente ritinteggiate con vernici e smalti protettivi per rendere l'ambiente più luminoso e salubre.

Benessere nel riposo: Il progetto ha previsto l'acquisto di nuovi materassi, essenziali per assicurare il giusto comfort notturno dopo le lunghe e impegnative giornate di studio.

Rendicontazione economica

Voce di Spesa / Intervento

Importo in Quetzal (Q)

Telecamere di sicurezza e impianto di sorveglianza

Q 4.375,00

Vernici e materiali di preparazione per le pareti (2 lotti)

Q 3.710,00

Acquisto di 13 porte complete per le camere

Q 6.974,50

Smalto protettivo anticorrosione

Q 989,85

Accessori, minuterie e finiture generali

Q 2.639,00

Manodopera specializzata per l'installazione delle porte

Q 3.900,00

TOTALE INVESTITO

Q 22.588,35

(Nota: L'importo è stato interamente coperto dal residuo del fondo borse di studio 2025).

 

Dietro i numeri, i volti: per chi lo abbiamo fatto

I veri protagonisti di questo cambiamento sono i 7 studenti interni che attualmente vivono nel convitto. Sono ragazzi che provengono dalle zone rurali più isolate o da altri comuni del Petén, appartenenti a famiglie con risorse economiche limitate. Senza l'opportunità dell'accoglienza in convitto, per questi ragazzi sarebbe semplicemente impossibile continuare gli studi e costruire il proprio futuro. Garantire loro un letto comodo, una porta che si chiude per tutelare la propria intimità e un cortile sorvegliato significa mandare un messaggio chiaro a ciascuno di loro: "Il tuo futuro ci sta a cuore, la tua dignità viene prima di tutto".

Un grazie immenso va alla Direttrice e a tutto lo staff della scuola per la splendida e rigorosa gestione dei lavori. E, come sempre, il ringraziamento più profondo va a tutti voi, amici e sostenitori: siete voi che, con la vostra fiducia, rendete possibili questi piccoli, grandi miracoli quotidiani.

prima della ristrutturazione

 

durante la ristrutturazione



dopo la ristrutturazione
 



mercoledì 15 aprile 2026

“Verde Vita”: la resistenza pacifica della Cooperativa Nuevo Horizonte in Guatemala.

Le origini: dalla guerriglia alla cooperativa

La Cooperativa Integral Agrícola Nuevo Horizonte si trova vicino a Flores, nel dipartimento del Petén, la regione più settentrionale del Guatemala. La comunità è stata fondata da ex combattenti delle Forze Armate Ribelli (FAR), per lo più contadini o figli di contadini, che lottarono per trentasei anni contro le disparità socio-economiche, la confisca delle terre e l’oppressione delle popolazioni indigene da parte delle forze governative.

La storia della Cooperativa inizia nel 1998, dopo la firma dei travagliati accordi di pace, grazie a un credito ottenuto per acquistare circa 900 ettari di terra nella tenuta di Santa Ana nel Petén. Un terreno paludoso dove non esisteva nulla (niente abitazioni, né acqua potabile, né elettricità) che 126 membri delle FAR scelsero come “casa” comunitaria, rifiutando di disperdersi e decidendo di proseguire insieme la lotta in memoria dei compagni morti. Non più con i fucili, ma riorganizzandosi per cercare di cambiare il mondo a piccoli passi, portando avanti una battaglia pacifica per la rivendicazione al diritto alla terra, alla dignità e alla giustizia.

I primi anni furono durissimi, schiacciati dal pesante debito con le banche e senza nessun aiuto pubblico o agevolazioni sui debiti contratti. Oggi, in una delle zone più povere e deforestate del Guatemala, Nuevo Horizonte ha riaffermato il valore ancestrale dell’interconnessione tra uomo e natura e assicurato terra, lavoro, diritti, uguaglianza e solidarietà a tutti i suoi soci.


I valori fondativi

Il motto della comunità è “verde vita”, a sottolineare la volontà di creare un contro-potere che ribalti le logiche del mercato, promuovendo la dignità delle persone e della madre Terra. Il rapporto tra uomo e natura nella cultura Maya era infatti basato su una profonda interconnessione spirituale e pratica, dove l'essere umano non si considerava superiore, ma parte integrante di un ecosistema vivente.

Tutti gli appartenenti alla comunità sono uguali, uomini e donne (che si sono guadagnate pari dignità grazie alla partecipazione alla lotta armata), e hanno uguale accesso alla casa, alla terra e a qualsiasi forma di diritto: lavoro, salute, educazione, cultura... Il centro di salute, le scuole, il teatro e il museo locale sono gratuiti e finanziati con il fondo collettivo della cooperativa.

La comunità promuove anche l’etica del lavoro, intesa come valore sociale di ciò che si fa: chi ottiene un lotto di terra ha l’obbligo di piantare un numero minimo di alberi diversi, che cresceranno e porteranno benefici non tanto nel presente, ma agli abitanti futuri.

Tutti partecipano alla realizzazione dei progetti: riforestazione, allevamento, piscicoltura, apicoltura, negozi comunitari, turismo solidale e diversificazione su piccola scala, con colture come ananas, papaya e anguria. I progetti prevedono la produzione collettiva per la vendita all’esterno, la produzione individuale per l'autoconsumo e la trasformazione per le necessità di una piccola attività di ristorazione.

I progetti attivi

Riforestazione: il Bosque de la Vida è uno dei progetti nati dall'impegno collettivo con l'obiettivo di riforestare il 45% delle terre di proprietà della cooperativa, per contrastare i cambiamenti climatici e proteggere la biodiversità, coinvolgendo bambini, giovani, uomini e donne della comunità. Dopo la messa a dimora di numerosissimi alberi di varietà diverse, la foresta ospita oggi tantissimi insetti, uccelli e altri animali, tra cui due famiglie di puma americano, segno della rinnovata salute dell'ecosistema.

Banca dei semi: è stata creata una banca dei semi condivisa non solo all’interno della comunità, ma anche con le comunità vicine, per preservare la biodiversità vegetale e assicurare la sovranità alimentare contro le multinazionali che commerciano semi OGM.

Turismo solidale La cooperativa propone esperienze di turismo solidale, inclusivo e coinvolgente alla scoperta della storia della comunità, della sua cura per la natura e di tutti i suoi progetti. È una proposta alternativa rispetto alle classiche destinazioni turistiche della regione del Petén.

Museo comunitario Inaugurato nel 2022, il Museo di Nuevo Horizonte è il risultato di uno sforzo comunitario per preservare la memoria dei suoi abitanti. Vi si trovano la storia naturale del territorio del Petén, dei popoli originari, la colonizzazione spagnola e il contesto che spiega come il Guatemala sia sprofondato in una guerra civile in cui persero la vita oltre duecentomila persone.


Piscicoltura e allevamento: i progetti riguardano diverse attività produttive comunitarie, come il progetto di piscicoltura sostenibile nella laguna O'quevix, mentre l'allevamento bovino punta a una produzione di latte naturale e biologica nel rispetto dell'ambiente e del benessere animale.

Vivaio: il vivaio produce piante da frutto e forestali per le comunità del Petén, con l’obiettivo di aumentare e diversificare la produzione agricola e introdurre sistemi agroforestali resilienti e sostenibili, migliorando i livelli di sicurezza alimentare nella regione.

Educazione e salute La cooperativa gestisce un centro di salute e una scuola basata sui modelli di educazione popolare, di armonia e rispetto dell’ambiente. La maggior parte dei professori sono giovani appartenenti alla seconda generazione di Nuevo Horizonte. Esiste anche un comitato di educazione che organizza corsi di formazione su temi di interesse per la comunità.

Nuevo Horizonte rimane oggi uno degli esempi più longevi e riusciti di reinserimento post-conflitto basato su principi cooperativistici e di autogestione in tutta l'America Centrale, nonché un luogo vivo di memoria storica, sperimentazione sociale e protezione ambientale.

A chi entra in contatto con la Cooperativa (persone, associazioni, enti stranieri, …) non vengono chiesti aiuti materiali, ma aiuto nella diffusione della storia e della lotta che portano avanti, perché, tutta la comunità ne è testimone, solo insieme si è più forti. 

all'ingresso del museo di Nuevo Horizonte

Nuevo Horizonte è la comunità che abbiamo fondato insieme alle nostre famiglie dopo la fine della guerra. Siamo ex guerriglieri e miliziani smobilitati delle Forze Armate Ribelli (FAR), in gran parte originari del Petén. Come molti altri abitanti di questa regione, la nostra storia qui è iniziata con le ondate migratorie che, tra gli anni '60 e '70, hanno attraversato il Paese dirette verso questo dipartimento.

Mossi dalla volontà di difendere questa terra e la sua gente, abbiamo lavorato duramente fin dal nostro arrivo, organizzandoci e lottando ogni volta che è stato necessario per rivendicare giustizia e diritti umani.

Con questa stessa convinzione nel cuore, vi diamo il benvenuto!

Le porte della nostra comunità sono aperte: unitevi a noi nel ricordo di ciò che abbiamo vissuto in questo luogo per noi sacro. Oggi, insieme a voi, calpestiamo una terra dove amici e familiari hanno dato la vita, permettendoci finalmente di coltivarla in pace.