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venerdì 23 aprile 2021

Beati 10 martiri del Quiché

Oggi 23 aprile alle ore 10 di Guatemala (18 in Italia) nella cattedrale di Santa Cruz del Quiché ci sarà la cerimonia religiosa con celebrazione eucaristica presieduta dal card. Alvaro Ramazzini durante la quale saranno proclamati beati 10 martiri della diocesi del Quiché. È un importante avvenimento per tutto il Guatemala che onora e propone alla venerazione questi cristiani che sono stati vittime innocenti della violenta repressione subita dagli abitanti del Quiché durante il violento conflitto armato degli anni 80 del secolo scorso. 
 

lunedì 19 aprile 2021

CAMPAGNA SOCI 2021


Amici del Guatemala,

Lo Stato Italiano ha riordinato e riorganizzato tutte le associazioni chiamate ONLUS, le ha divise in due rami: le ODV e le aps. La nostra Associazione è rientrata nelle ODV, e perciò sarà «amici del guatemala odv». Per i nostri sostenitori avrà gli stessi vantaggi della «onlus», ma sono state imposte maggiori regole e normative, alle quali ci siamo dovuti adattare cambiando lo «statuto» e con esso alcune procedure richieste. Tra queste la sottoscrizione a «soci» che dovrà avvenire come libera adesione personale dichiarando con la causale: «quota socio» + l’anno in corso.

Questa formale e burocratica procedura dovrebbe sostenere al meglio l’anima della nostra Associazione che è di solidarietà e di amicizia. In un mondo come il nostro dove tutto si è appiattito nel guadagno e nel consumo, nel divertimento e nella posizione, parlare di «valori, di ideali, di desideri elevati» sembra come raccontare le novelle. Ma chi s’impegna in un’Associazione come la nostra lo fa certamente perché dentro di sé sente che la vita non ha solo la valenza materiale, bensì ha un respiro ideale che non può essere annullato. Dobbiamo seguire i desideri che emergono silenziosi ma chiari dal profondo del cuore, desideri di amore, di fraternità, di amicizia, di solidarietà, di disponibilità, di lealtà, di onestà, di giustizia, di pace… Volutamente dobbiamo elencare questi «valori e ideali» perché sono le nostre «stelle» che ci guidano nel cammino oscuro e difficile della vita. «De-siderare» infatti vuol dire «fissare con attenzione le stelle», in latino «sidus-sidera» sono le stelle, ma non le stelle del cielo, bensì le stelle di quel cielo che è dentro di noi, di quella volta celeste che è la nostra anima, di quel firmamento che è quanto di buono abita nelle profondità del nostro io. Se guardiamo questo cielo interiore: ecco le stelle che si vedono sono proprio quei «valori e ideali» che abbiamo elencato. Aderire a un’Associazione vuol dire dunque desiderare che la nostra vita abbia il significato più umano che ci è possibile, cioè vivere nella pace e nel bene insieme agli altri.

A questi ideali noi sempre ci siamo ispirati e questi valori la nostra Associazione «Amici del Guatemala» vuol proporre a coloro che desiderano parteciparli e viverli. Essere soci non è solo pagare una somma di denaro, ma è condividere e progettare questa visione del mondo dove i beni della pace, della fratellanza e della giustizia la vincano sull’egoismo e sulla cupidigia.

Ti aspettiamo in questa comunità che guarda alla vita: quella vera.

 

lunedì 7 dicembre 2020

URAGANO ETA in GUATEMALA

 

Causale URAGANO
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lunedì 1 giugno 2020

Le attività della scuola al tempo del COVID -19

Anche in Guatemala si è diffuso purtroppo il coronavirus, ma la situazione appare al momento abbastanza sotto controllo, grazie alle misure di contenimento che il governo ha messo in atto con grande tempestività.
In totale i casi registrati sono al momento circa 5.000, con un totale di 108 morti e le attività nel Paese sono tuttora bloccate, con il coprifuoco notturno imposto dal governo.
Anche le scuole sono ovviamente chiuse ed il nostro collegio di San Martin de Porres si è adeguato alle disposizioni ministeriali, che hanno individuato nella didattica a distanza una nuova opportunità per mantenere vive le attività educative. I docenti si sono quindi organizzati per produrre i contenuti didattici che vengono inviati agli studenti per email, tramite whatsapp o altri canali digitali, in attesa della riapertura della scuola che si spera possa avvenire per la metà di giugno.
L’obiettivo è naturalmente quello di evitare che i ragazzi perdano l’anno, consentendo inoltre agli studenti che devono diplomarsi di ottenere comunque il titolo, anche nel caso in cui non sia possibile svolgere la consueta attività di tirocinio.
Si tratta di una grande sfida ed i problemi non mancano: la mancanza di connessione ad internet rende la didattica a distanza praticamente impossibile per molti ragazzi che vivono nelle aldee. A questo proposito, il direttore David Miguel ci ha comunicato che stanno già predisponendo un piano di recupero per quegli studenti che non possono seguire le lezioni online.
Insomma, nonostante le grandi difficoltà, la nostra scuola non si è fermata e vogliamo ringraziare tutti i docenti e gli studenti che continuano a lavorare con impegno. Per parte nostra, vogliamo continuare a sostenerli al meglio, per garantire ai giovani del Guatemala un futuro migliore.


lunedì 11 maggio 2020

DETRAZIONI

Le erogazioni liberali in favore degli Amici del Guatemala danno già diritto a deduzioni/detrazioni fiscali, indipendentemente dall’adeguamento statutario prorogato al 31 ottobre 2020, a condizione che i versamenti siano effettuati con strumento tracciabile.
La qualifica di ODV era già in essere, lo è adesso che siamo in un limbo normativo per il Terzo Settore, lo sarà anche dopo la chiusura dell’iter Terzo Settore.

Se il donante è una persona fisica il beneficio fiscale può assumere alternativamente una delle due seguenti configurazioni:
-        Detrazione dall’imposta lorda di un importo pari al 35% dell’erogazione effettuata e fino ad un massimo di euro 30.000 per ogni periodo d’imposta (art. 83, comma 1, D.Lgs 3 luglio 2017, n.117);
-        Deduzione dal reddito d’impresa nel limite del 10% del reddito complessivo (art. 83, comma 2, D.Lgs 3 luglio 2017, n.117).

Se il donante è un ente o una società l’erogazione da diritto alla deduzione dal reddito d’impresa nel limite del 10% del reddito complessivo (art. 83, comma 2, D.Lgs 3 luglio 2017, n.117).

mercoledì 18 marzo 2020

Progetto Pasqua 2020: EMANCIPAZIONE DONNA 20

Padre Oscar
 Padre Oscar Rosales è il giovane (32 anni) nuovo parroco di Dolores. È una persona intelligente, vivace, intraprendente.
Tra le attività che ha ereditato una viveva stancamente: l’opera per l’emancipazione della donna. Ha deciso di riprenderla in mano e darle un impulso nuovo.
Nella zona di Dolores si stanno aprendo un’infinità di «comedor»: piccole trattorie che si aprono sulle strade dove si può mangiare qualcosa al volo. Richiedono di una cuoca (lì è un lavoro ancora per donne). Niente di meglio che prepare giovani che possano fare un lavoretto del genere per potersi permettere un piccolo tipendio, per un minimo di vita autonoma. Nel salone dove si insegna a cucinare ci sono stoviglie un po’ raccattate, ammaccate, vecchie. Roba ritrovata a destra e a sinistra alla meglio. 
Bene: vogliamo comprar loro una bella batteria di pentole e padelle, posate e piatti un po’ più nuovi e decorosi? Sarebbe un bell’aiuto!
Allora inviate la vostra offerta alla nostra Associazione con causale: «Emancipazione donna 20». Ci vorranno sui 1.500 euro, che comprenderanno anche una risistemazione ai malandati fornelli. Grazie. 

lunedì 2 marzo 2020

Il discorso del Prof José Adolfo Orrego Reyes


Buona sera, io non parlo italiano.
Come scuola di San Martin de Porres siamo molto felici ed entusiasti di avervi qui ed è per questo che vi ribadisco il nostro benvenuto. Penso sia molto evidente l'emozione che ci dà la presenza degli "Amici del Guatemala".
Quando penso a quello che fate, ricordo cosa un giorno disse Nelson Mandela, quando affermò che l'educazione è l'arma più potente per cambiare il mondo e la cosa più bella è che ci state sostenendo con il cuore, donandoci con amore gli aiuti e per questo ve ne siamo eternamente grati.
Nel nostro Guatemala, il contadino di solito non è il protagonista, non è così “importante” (anche se sappiamo che lui sostene il Paese con la produzione alimentare), soprattutto quando lascia le aree rurali per recarsi nel centro della città. Con l'istruzione questo sta cambiando ed è quello che sta avvenendo in questa scuola (“casa” di studio), il nostro collegio di San Martin de Porres.
Ci sono giovani che hanno lasciato le loro comunità grazie allo sforzo congiunto delle loro famiglie, hanno sostituito il machete e il campo di mais con carta e penna, adesso molti di loro lavorano in hotel e ristoranti prestigiosi, alcuni sono manager. Fra i nostri diplomati ci sono anche alcune delle migliori guide turistiche a livello dipartimentale e oso dire anche a livello nazionale. Alcuni sono entrati nel mondo del birdwatching, il mondo dell'osservazione degli uccelli e sono tra i migliori. Il turismo relativo al birdwatching è una delle migliori pratiche sostenibili, perché per osservare gli uccelli, è necessario proteggere le foreste e le sorgenti d'acqua e se le proteggiamo, ci prendiamo cura della vita.
Un tempo in Guatemala l’uomo si è nutrito di uccelli selvatici ed ha usato manufatti per cacciarli. Ora le cose stanno cambiando non uccidiamo più gli uccelli ora li osserviamo, li analiziamo, apprendiamo le loro caratteristiche, il nome scientifico, l’habitat e se sono specie migratorie o endemiche. L'aviturismo deve essere presentato come un'attività sostenibile per le comunità rurali, in modo da poter vivere con e della natura: in questo senso il governo fa pochissimo, ma grazie alla cooperazione internazionale, a poco a poco si stanno facendo progressi.
Ci sono così tante cose di cui parlare, tuttavia, voglio evidenziare il lavoro che fate come associazione, prendendo ad esempio gli insegnamenti del nostro Signore Gesù Cristo sull'amore del prossimo e sulla dignità dell'essere umano: grazie per l'aiuto ai giovani del Petén e che gli applausi si possano sentire fino all'Italia.
Voglio finire citando le parole di Madre Teresa di Calcutta: "chi non vive per servire, non serve per vivere". Mille Grazie


Buona sera, io non parlo italiano

                Como colegio San Martin de Porres estamos muy alegres y emocionado por tenerlos aquí y por eso reitero la bienvenida para ustedes. Creo que es muy evidente la emoción que nos causa que ustedes “Amici de Guatemala” estén con nosotros.

                Cuando pienso en lo que ustedes hacen, recuerdo lo que un día, Nelson Mandela dijo, cuando se refirió a que la educación es el arma más poderosa para cambiar el mundo y lo más bello es que ustedes nos están apoyando, de corazón y con sobras o con las migajas que caen de la mesa, dan lo que tienen con mucho amor y por eso estamos eternamente agradecidos.

                En nuestra Guatemala, el campesino no suele ser protagonista o tan “importante” (aunque nosotros sabemos que ellos son los que sostienen al país con la producción de alimentos), principalmente cuando sale de las áreas rurales para ir al centro del pueblo. Con la educación esto va cambiando y eso es lo que está pasando en esta casa de estudios, nuestro colegio san Martin de Porres.

Hay jóvenes que han salido de sus comunidades con el esfuerzo conjunto de sus familiares, han dejado el machete y la milpa para cambiarlos por el lápiz y el papel, y como fruto, muchos de estos jóvenes ahora trabajan el hoteles y restaurantes de prestigio, incluso algunos son gerentes. También de nuestros egresados, ahora son de los mejores guías de turismo a nivel departamental y me atrevo a decir que a nivel nacional y de ellos, algunos se han adentrado al mundo del “birdwatching”, al mundo de la observación de aves y son de los mejores. El aviturismo es una de las mejores prácticas sostenibles, porque para observar las aves, se deben proteger los bosques y las fuentes de agua y si las protegemos, estamos cuidando la vida.   

Respecto al aviturismo, en Guatemala, históricamente el ser humano se ha alimentado de aves salvajes, ha utilizado artefactos para poder cazarlas. Ahora las cosas están cambiando, ya no matamos aves, ahora las observamos, analizamos y aprendemos sus características, su nombre científico, su hábitat y si estas son aves migratorias o endémicas. El aviturismo debe presentarse como una acción sostenible para las comunidades rurales, para poder vivir con y de la naturaleza, en este sentido el gobierno hace muy poco, pero gracias a la cooperación internacional, poco a poco se va avanzando.

Hay tantas cosas de que hablar, sin embargo, quiero resaltar el trabajo que hacen ustedes como asociación, tomando como ejemplo las enseñanzas de nuestro señor Jesucristo en cuanto al amor al prójimo y en cuanto a dignificar al ser humano, gracias por ayudar a los jóvenes de Petén y que se escuchen los aplausos hasta Italia.

Quiero terminar citando las palabras de la Madre Teresa de Calcuta: “quien no vive para servir, no sirve para vivir”. Muchas gracias.