Quest’anno il viaggio dell’Associazione ha avuto due compagne speciali: Eleonora, nipote della nostra storica volontaria Mirella, e una sua amica. Due ragazze attente e sensibili che hanno saputo guardare questa terra con gli occhi del cuore. Ecco il racconto di Eleonora:
"Sono cresciuta ascoltando i racconti di mia zia su questo Paese lontano a cui è profondamente legata. Quest'anno la curiosità ha vinto e ho scelto di partire con lei e con il gruppo degli Amici del Guatemala.
Sono partita senza sapere cosa aspettarmi. Una volta lì, ho toccato con mano la straordinaria realtà del Collegio San Martin de Porres: è stato emozionante vedere quanti ragazzi siano grati di poter studiare in questa scuola. È una realtà molto ambita, soprattutto perché l’insegnamento dell’inglese e dell’italiano apre loro le porte del mondo del lavoro.
Ne abbiamo avuto la prova ovunque: abbiamo incontrato Julio Cesar, ex studente e oggi direttore della reception del nostro albergo, e Nixxon, la nostra guida al Parco Archeologico di Tikal. Ma la cosa che mi ha colpita di più è l’affetto che resta: nonostante il tempo passato, gli ex alunni corrono ad abbracciare i volontari appena li vedono. Vedere questo legame così profondo è stato toccante.
Il Guatemala è un Paese meraviglioso: vulcani, laghi immensi e il cuore pulsante della cultura Maya. Dopo la pandemia il turismo ha sofferto molto, ma è una terra che merita di essere scoperta. Se mi chiedessero se ci tornerei? Assolutamente sì.
Torno a casa con il cuore pieno e gli occhi lucidi per i piccoli, grandi gesti d'affetto ricevuti in queste due settimane. Finalmente ho capito perché mia zia ne parlava con tanta passione."













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