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sabato 8 dicembre 2018

Auguri con Amici del Guatemala



Cari Amici del Guatemala e anche miei,
il Natale cristiano è prossimo: Dio nasce nella capanna di Betlem. E perché? Non aveva altro da fare? Riflettiamo. Dio non ha detto: «io sono Dio e voi una massa di fetenti peccatori» ma si è fatto uomo ed è diventato come noi. Così ogni cristiano non può mai dire «io sono italiano voi africani», o «io sono bianco e voi neri» o «io sono europeo e voi immigrati extracomunitari» o «io sono ricco e voi siete poveri» o «io sono il capo e voi i sudditi» o «io sono il padrone e voi i lavoratori»… ecc. ecc. Insomma ogni qualvolta che il cristiano si pensa diverso da ogni altro non è un cristiano perché il Dio in cui crede non fa così, infatti, proprio per non far pesare agli uomini l’infinita distanza tra Lui e le sue creature…, SI FA UOMO, perché non vuol entrare nella storia umana come diverso dagli uomini, come un extracomunitario vorrei dire.
Tutti i nostri valori umani li deriviamo da questo assunto cristianissimo, e possiamo parlare di diritti perché prima di tutto non abbiamo voluto differenziarci dall’africano, dall’immigrato, dal perseguitato, dal violato, dall’abbandonato, dal vessato… ogni qualvolta che ci sentiamo diversi da tutti questi: bene, non abbiamo più diritti perché non li riconosciamo nell’altro come nostri.
Ciascuno di noi è bianco, nero, rosso e giallo; ciascuno di noi è un migrante, violato, perseguitato, affamato; ciascuno di noi è lì dentro acque marine infide, è lì nei campi di lavoro e di tortura.
Quando abbiamo eliminato ogni divisione tra «noi e loro; tra l’io e il tu» - perché in Dio non esiste un “loro” o un “altri” o “i diversi” – allora alziamo il capo e guardiamo lontano un futuro grande è in arrivo.
Questo è l’augurio natalizio che invio a tutti gli Amici del Guatemala per incoraggiarci a rimanere fedeli a quei valori umani che nell’Associazione crediamo, difendiamo e sosteniamo con l’intento di generare una nuova umanità più umana e dignitosa.
P.Athos Turchi

domenica 2 dicembre 2018

Auguri-Ringraziamenti di David il direttore della scuola del San Martin de Porres


Dal Guatemala ci scrive David Cordòn, il direttore della scuola di San Martin de Porres a Dolores, che ringrazia l'Associazione Amici del Guatemala e tutti nostri sostenitori per il supporto che riusciamo a dare ai ragazzi che studiano lì.


"Voglio ringraziare ciascuno dei membri che compongono l'Associazione amici del Guatemala.
Abbiamo da poco terminato un altro anno scolastico. A nome di tutto il personale e degli studenti del centro educativo San Martin de Porres, vi ringrazio per il sostegno che avete fornito grazie al quale abbiamo portato avanti sia le attività amministrative che scolastiche, ed i nostri giovani hanno così potuto continuare a studiare. Questo anno scolastico ha beneficiato 59 studenti grazie al supporto dei membri che compongono ed aiutano l'Associazione Amici del Guatemala.
Per questo motivo, vogliamo anche estendere la nostra profonda gratitudine sia all'associazione che a tutti coloro che contribuisco per il nostro centro educativo.
Grazie per l'aiuto finanziario che permette lo sviluppo della nostra gioventù guatemalteca.
Dal Guatemala vi auguriamo buon natale e felice anno nuovo."
David Miguel


Ecco due estratti dalle lettere che ci hanno inviato gli studenti di San Martin de Porres:

 
"Con la presente voglio esprimere i miei più sinceri ringraziamenti per l'aiuto economico che ho ricevuto, con il vostro appoggio che mi avete dato, sono riuscito a raggiungere il quarto anno del corso in Scienze e Lettere con orientamento Turistico ..."





 "La mia esperienza durante questo ciclo scolastico è stata la conoscenza di nuove cose, nuovi insegnanti, e nuovi amici. Ho appreso che dobbiamo aiutarci ed appoggiarci vicendevolmente senza aspettarci nulla in cambio. A dare con il cuore le nuove conoscenze acquisite per condividere e non per competere. Tutto questo me lo hanno insegnato al centro educativo San Martin de Porres."