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lunedì 30 marzo 2015

Scuola San Martín de Porres

(Mario Fiandri, Vescovo del Peten)


Lo Stato del Guatemala, coll’anno 2015, ha provveduto a un aggiornamento del programma educativo e a una riformulazione legislativa scolastica per tutti i gradi e gli ordini delle scuole. In conseguenza di ciò come Responsabile della scuola S.Martin de’ Porres di Dolores, mi sono preoccupato di adeguare l'istruzione e il corpo insegnanti alle nuove norme, e rinnovare programmi della scuola, affinché possa ripartire con impegno e con tutto l’aggiornamento possibile.

Così dal 5 al 16 gennaio del 2015 -con due settimane di riunioni, incontri, scambi di idee, temi educativi, conferenze, discussioni, preparazione di programmi e regolamenti...- è iniziato l'anno scolastico del “Colegio (= Scuola) San Martín de Porres” del paese di Dolores, nel Petén, la regione piú grande di tutto il Guatemala (di fatto Petén occupa niente meno che la terza parte del Guatemala). Dico “è iniziato l'anno scolastico” perché con le riunioni dei professori e con ciò che si è condiviso con loro, in quei giorni abbiamo voluto mettere le basi di una rinnovata conduzione della Scuola.
E lo si è fatto con una consapevolezza e un impegno notevole.

Ai professori, un po’ preoccupati delle nuove disposizioni e per il futuro della Scuola, ho detto in modo chiaro e senza ambiguità: «Finché ci saranno ragazzi poveri, soprattutto ragazzi dei villaggi,
che hanno voglia di studiare e hanno bisogno della Scuola, la Scuola ci sarà, perché questa Scuola è stata fondata per i poveri, e noi -come persone e come Chiesa- ci dobbiamo preoccupare dei poveri. 
La mia idea è la stessa idea di Madre Teresa di Calcutta che, negli anni '80, diceva: “Non chiudete le scuole... ma riempitele di poveri, perché la scuola è il mezzo più efficace e più sicuro per fare uscire i poveri dalla povertà e dall'emarginazione sociale, e ridare loro dignità e speranza e un futuro possibile”. È la stessa idea di Don Bosco (il santo dei giovani e il santo dell'educazione) che diceva: “Dalla buona educazione dei giovani dipende la felicità delle nazioni”. È la stessa idea di Nelson Mandela che diceva: “L’istruzione e la formazione sono le armi più potenti che si possono utilizzare per cambiare il mondo”».

Il 19 gennaio poi, con la piena partecipazione di professori, alunni e genitori, con l'inno nazionale, con un momento di preghiera, con la prolusione iniziale e con un momento di festa e di condivisione, alla fine, c'è stata l'inaugurazione ufficiale dell'anno scolastico.
Il punto forte dell’inaugurazione è stata la prolusione iniziale dal titolo: «Con l'educazione tutto è possibile», basata sull'esperienza di Marcos Andrés Antil, un giovane guatemalteco (38 anni), indigeno della etnia maya q'anjob'al, personaggio dell'anno nel 2014, perché fondatore dell'azienda di sviluppo e marketing digitale Xumak, che presta servizio in 25 paesi (fra i suoi clienti anche la Nissan e la Johnson & Johnson) nata da una semplice idea di creare stimolo e motivazione, responsabilità e speranza per quei ragazzi (e per i loro genitori) della sua scuola originaria.
Medesimo concetto abbiamo voluto passare ai nostri allievi all'inizio del nuovo anno scolastico.
Il 20 febbraio, infine, si è tenuta la prima riunione dei genitori, coscienti dell’importanza dell’«alleanza educativa» tra scuola e famiglia, e coscienti che famiglia e scuola devono dialogare e agire in sinergia, riunione che sarà bimestrale in coincidenza con la chiusura del bimestre e con la consegna dei voti, e avrà come tema la presentazione degli obiettivi e delle mete che la scuola si propone e con la presentazione del Regolamento dei genitori e degli alunni.
In questo momento la Scuola conta 33 alunni di quarto, 21 alunni di quinto, e 26 alunni di sesto, In Guatemala la scuola superiore sono 3 anni (equivalenti ai nostri ultimi tre anni).


Per finire, vorrei esprimere ancora tre cose:
1. Un ringraziamento sincero alla Onlus “Amici del Guatemala” che ha costruito e dato vita a questa Scuola “San Martín de Porres” di Dolores, e che assieme alla Provincia Domenicana la sostiene investendo fatica, lavoro e denaro, con l'appoggio e la solidarietà di tante persone di buona volontà, come l’Assoc. “Passi per il mondo”.
2. Un ringraziamento all’Ordine dei Domenicani, qui rappresentato dalla presenza e la dedizione del Padre Giorgio Pittalis e del Padre Ottavio Sassu, che hanno creduto nell'educazione e nello sviluppo e la dignità delle persone e dei popoli per mezzo dell'educazione, e –per questo- hanno iniziato questa bella realtà educativa.
3. Un’assicurazione precisa e decisa: il “Colegio (= Scuola) San Martín de Porres” di Dolores – che è nato per il ceto più povero e meno abbiente – sarà sempre dei ragazzi poveri e al servizio dei ragazzi poveri, soprattutto degli indigeni poveri dei villaggi e di coloro che non hanno nessuna possibilità di studiare e nessuna speranza di uscire dall'ignoranza, dall'emarginazione e dal disprezzo sociale, affinché possano diventare soggetti di diritti e di dignità, e agenti di trasformazione sociale per costruire una società più umana, più giusta e più felice.

Concludo: il “Colegio (= Scuola) San Martín de Porres” di Dolores è un tesoro, è un bene prezioso, è una ricchezza umana e sociale di immenso valore...
Non lasciateci soli... abbiamo bisogno di voi, del vostro appoggio e del vostro aiuto.

A nome mio personale, a nome dei professori, a nome dei genitori e di tutti gli alunni: GRAZIE!
Un abbraccio grande.
+ Mario Fiandri, Vescovo.