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lunedì 14 aprile 2025

IL DORMITORIO PER LE RAGAZZE AL CENTRO EDUCATIVO SAN MARTÍN DE PORRES

 

Con grande orgoglio da parte di tutti è stato inaugurato da Monseñor Mario Fiandri il dormitorio delle ragazze presso il collegio san Martìn de Porres, che abbiamo voluto realizzare per poter offrire alle studentesse che arrivano dai villaggi le medesime possibilità di alloggio previste per i ragazzi.



Il dormitorio si trova accanto alla Sala Docenti e ospita 16 posti letto, in camere da due. Equipaggiato con docce e sanitari e ha un’area per la lavanderia.




Il Centro educativo San Martin de Porres fondato da Padre Giorgio, ha iniziato l’attività nel 1999. Inizialmente era una scuola superiore con diploma in ecoturismo, secondo le indicazioni del ministero dell’istruzione. Dal 2018 è diventata anche scuola media, mantenendo invariato il percorso superiore.

La scuola San Martin de Porres negli anni ha sempre mantenuto vivo l’obbiettivo principale di offrire la possibilità di studio a ragazzi e ragazze che, per le loro condizioni socio-economiche, non ne avrebbero mai avuto l'opportunità.

Nel 2020 il prof. David Cordòn, l’allora direttore, nonché ex alunno della scuola, ci parlò del disagio che avvertiva nel proporre ai ragazzi la possibilità di essere ospitati all’interno della struttura scolastica, mentre la stessa opportunità non esisteva per le ragazze, che, se residenti lontano, dovevano cercarsi un posto per dormire presso le famiglie di Dolores. Di fatto, ci disse, la proposta formativa delle ragazze era inferiore a quella dei ragazzi. 

 


Come associazione avevamo notato da tempo questa ingiustizia ma, per non interferire in cose che di fatto potevamo non comprendere fino in fondo e nel rispetto della cultura locale, non avevamo mai avanzato obiezioni. Le parole del direttore David, però aprirono un percorso dal quale non si poteva tornare indietro, proprio in virtù del principio di offrire a ragazze e ragazzi la medesima possibilità educativa.

La pandemia ha bloccato e rallentato tutto, ma con tenacia non abbiamo mollato ed oggi siamo felici essere riusciti a costruire anche il dormitorio delle ragazze all’interno della struttura scolastica, risultato ottenuto grazie all'impegno ed all'organizzazione di Monseñor Mario Fiandri, ed al sostegno economico di quanti da tempo percorrono con noi il cammino della scuola San Martin de Porres di Dolores.

L’attuale direttrice, Loida Damaris Hoil Bertruy, ci ha aggiornato passo passo durante i lavori di costruzione del dormitorio, permettendoci quasi di partecipare in diretta alla sua realizzazione.

 

Loida Lesvia e Xiomara rispettivamente Direttrice della Scuola, Assistente Contabile del Vicariato e Contabile della Scuola le nostre meravigliose collaboratrici delle quali non possiamo più fare a meno.
 

 Lesvia ci ha fatto vivere in diretta l'inaugurazione con foto e video

 

 Fasi della costruzione 

 













 


lunedì 27 marzo 2023

Ciao #GianniMinà

 Grazie Gianni hai incontrato i grandi del mondo ma hai accolto anche l'invito della nostra associazione insieme a Mani Tese era il 2005 ti abbiamo proposto di partecipare a

TrasudAmerica: Un viaggio tra identità e cooperazione in America Latina. 



Convegno organizzato dal Amici del Guatemala in collaborazione con Mani Tese Siena, la Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Siena, l’UDU e con il Patrocinio del Comune di Siena.

Relatori:

Gianni Minà (Giornalista Direttore di Latino America)

Antonio Melis (Docente Facoltà di Lettere – Siena)

Nanni Riccobono (Giornalista)

Massimiliano Lepratti (Mani Tese)

Pietro Del Zanna (Assessore alla Pace e Cooperazione Internazione)

Siena, 17-18 Marzo 2005  Sala delle Lupe - Palazzo Pubblico - Piazza del Campo

 

MAI PIÙ

 

L’otto GIUGNO 2001, dopo 18 ore di Camera di consiglio, la terza sezione del tribunale di Città del Guatemala, presieduta da Eduardo Cojulon Sanchez, dopo 46 udienze ha condannato il colonnello in pensione Byron Miguel Lima Oliva, suo figlio, l’ex capitano Byron Disrael Lima Estrada e il confidente José Obdulio Villanueva, a trent’anni di reclusione per l’assassinio di monsignor Juan Gerardi, vescovo primate di Città del Guatamela, avvenuto il 26 aprile 1998. Oltre a loro, il tribunale ha riconosciuto colpevole di connivenza il sacerdote Mario Orantes e lo ha condannato a vent’anni. L’assassinio era avvenuto pochi giorni dopo che il monsignore. aveva reso pubblico, dopo un’indagine di mesi compiuta dalla chiesa cattolica locale, il rapporto “Guatemala nunca màs” sul genocidio delle popolazioni Maya del paese, negli anni Ottanta. Quella denuncia che Juan Gerardi aveva simbolicamente consegnato nella cattedrale ai sopravvissuti di sette famiglie fra le quali quella del premio Nobel per la pace 1992, Rigoberta Menchù, sarebbe stata confermata un anno dopo dal rapporto ONU intitolato “Memorie del silenzio” nel quale veniva chiamato in causa come complice del genocidio anche il governo degli Stati Uniti.

Clinton corse a chiedere scusa al popolo del Guatemala, ma i mandanti dell’assassinio del vescovo, malgrado gli indizi fossero chiari, non sono stati mai indagati o inquisiti, indipendentemente dall’indulto che ha sancito l’impunità di tutti gli autori dei massacri perpetrati nei dieci anni di terrore instaurati dai generali Lucas Garcia, Mejas Victores e Rios Montt. Anzi, quest’ultimo, in una ipocrita rappresentazione della democrazia secondo la quale è ritenuto libero un paese in cui si vota, è l’attuale presidente del parlamento del Guatemala.

Dante Liano, prestigioso scrittore guatemalteco, ha illustrato in questo saggio le tappe della grottesca vicenda per arrivare a punire almeno gli esecutori materiali dell’assassinio del vescovo Gerardi.

Gianni Minà (da Latinoamerica 3/4 2001)