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lunedì 14 settembre 2015

GUATEMALA ELEZIONI: cosa accade


In Guatemala ultimamente sono accaduti fatti che stanno cambiando repentinamente il panorama sociale e politico del paese. Prima la vice presidente della Repubblica, obbligata a dimettersi perché implicata in un caso di corruzione della Dogana, è stata arrestata e si trova in attesa del dovuto processo. Poi il parlamento ha deciso all'unanimità di togliere l'immunità al presidente della Repubblica, accusato di essere il capo della banda di mafiosi implicati nello stesso caso di corruzione. Ora anche lui si trova in carcere. Intanto la prima domenica di settembre si è svolto il primo turno delle elezioni politiche che si concluderanno alla fine di ottobre (secondo turno) con la proclamazione del nuovo presidente e vice presidente. Due cose interessanti emergono dopo il primo turno:
  1. La massiccia partecipazione dei votanti, che ha raggiunto la percentuale più alta di tutte le precedenti elezioni (sopra il 70%);
  2. Il candidato più votato, che andrà in ballottaggio al secondo turno con il secondo candidato più votato, è un signore che fino a sei mesi fa´ faceva l'impresario ed era comico affermato di film e spettacoli televisivi.
C'è da dire che in questo succedersi incalzante di avvenimenti i cittadini hanno svolto un ruolo determinante. Dal mese di aprile, ogni sabato durante cinque mesi, si sono riuniti a migliaia davanti al palazzo presidenziale per gridare indignati contro la corruzione generalizzata dei politici ed esigere con forza le dimissione del presidente. La loro azione paziente, insistente, con la partecipazione di tutti i settori della società civile, ha espresso fortemente che non sono più disposti a sopportare nessun tipo di corruzione e impunità.

Bisogna giudicare un segnale positivo la coscienza sociale della gente che, dopo anni di repressione e paura, vuole rivendicare il dovuto protagonismo e la partecipazione alla vita democratica del paese.

Come Chiesa siamo parte di questo processo di cambio. La conferenza episcopale del Guatemala ha emesso in questi mesi alcuni comunicati denunciando la mancanza di scrupolo dei governanti, che si arricchiscono sulla pelle dei poveri privandoli dei benefici sociali; orientando i fedeli e le comunità a un impegno etico e alla partecipazione politica nei diversi ambiti della vita sociale.

Nel Petén in questi ultimi anni la pastorale  del Vicariato Apostolico organizza corsi di formazione politica e dottrina sociale per offrire ai laici strumenti di conoscenza e aiutarli a essere cittadini che partecipano attivamente all'impegno della giustizia e del bene comune. Anche a Dolores negli incontri con i catechisti della missione e gli animatori degli altri ambiti di pastorale non mancano i temi sulla politica, sull'organizzazione della società civile e la partecipazione di tutti per promuovere la crescita integrale delle persone.
 
La crisi istituzionale del Guatemala sviluppatasi negli avvenimenti di questi ultimi mesi causa paura in molta gente per l'incertezza dello scenario che si sta presentando, ma può essere un segno positivo di cambio, perché i cittadini non accettano di essere solo spettatori. Hanno dimostrato di voler partecipare alla realizzazione di una vita sociale veramente democratica.
Padre Octavio.