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mercoledì 16 ottobre 2019

Il Vescovo Cardinale Alvaro Ramazzini Imereri e gli «Amici del Guatemala».




La nostra Associazione incontrò, una prima volta, alcuni anni fa Mons. Alvaro Ramazzini, Vescovo di S.Marcos in Guatemala, nominato ora Cardinale dal Papa Francesco. Ricevemmo un’ottima impressione dalle sue parole e dal racconto delle sue opere [sia in favore dei poveri, sia contro le distruzioni delle foreste da parte delle Multinazionali, dove ci trovò accumunati nella protesta contro Enel: vedi https://www.amiciguatemala.org/search/label/Caso%20Enel%20Guatemala], ottima impressione confermata da questa elezione Cardinalizia che indica la stima del Papa nei riguardi di questa persona da sempre a servizio della Chiesa e dell’umanità.

Ramazzini ha lasciato un’intervista dove evidenzia questa sua attenzione verso tutto quanto è umano, leale, legale, pacifico: «In Guatemala c’è chi mi accusa di aver estorto la nomina… Sono persone che non hanno mai parlato con me; alcune fanno parte della Chiesa, altre del settore filomilitare, altre ancora sono gente ricca e ritengono il mio pensiero marxista, ma la mia è solo dottrina della Chiesa. Ho contro di me anche dei contadini perchè dico che non si usa la violenza per affermare i propri diritti. Quando prendi posizioni tipiche del Vangelo, la reazione è questa».

Il fatto che questo uomo, vescovo, cardinale, che è A.Ramazzini, a 72 anni, criticato e combattuto da tanta gente, abbia ancora l’entusiasmo e la convinzione per un servizio a tutto campo verso il suo popolo, e in esso verso l’umanità: affinché sia trattato con giustizia, affinché sappia emanciparsi dalla povertà, affinché possa accedere a una vita dignitosa, … ecco tutto ci convince che il nostro impegno verso quel medesimo popolo è ben fondato e ben valido. Dunque quanto apprendemmo in quell’incontro non solo non era un inganno, ma ha convinto lo stesso Papa Francesco ad eleggerlo Cardinale e in lui il Papa avalla la sua opera come un progetto degno di essere intrapreso e attuato.

Dobbiamo essere fieri di affiancare un così degno Pastore.