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lunedì 2 marzo 2020

Il discorso del Prof José Adolfo Orrego Reyes


Buona sera, io non parlo italiano.
Come scuola di San Martin de Porres siamo molto felici ed entusiasti di avervi qui ed è per questo che vi ribadisco il nostro benvenuto. Penso sia molto evidente l'emozione che ci dà la presenza degli "Amici del Guatemala".
Quando penso a quello che fate, ricordo cosa un giorno disse Nelson Mandela, quando affermò che l'educazione è l'arma più potente per cambiare il mondo e la cosa più bella è che ci state sostenendo con il cuore, donandoci con amore gli aiuti e per questo ve ne siamo eternamente grati.
Nel nostro Guatemala, il contadino di solito non è il protagonista, non è così “importante” (anche se sappiamo che lui sostene il Paese con la produzione alimentare), soprattutto quando lascia le aree rurali per recarsi nel centro della città. Con l'istruzione questo sta cambiando ed è quello che sta avvenendo in questa scuola (“casa” di studio), il nostro collegio di San Martin de Porres.
Ci sono giovani che hanno lasciato le loro comunità grazie allo sforzo congiunto delle loro famiglie, hanno sostituito il machete e il campo di mais con carta e penna, adesso molti di loro lavorano in hotel e ristoranti prestigiosi, alcuni sono manager. Fra i nostri diplomati ci sono anche alcune delle migliori guide turistiche a livello dipartimentale e oso dire anche a livello nazionale. Alcuni sono entrati nel mondo del birdwatching, il mondo dell'osservazione degli uccelli e sono tra i migliori. Il turismo relativo al birdwatching è una delle migliori pratiche sostenibili, perché per osservare gli uccelli, è necessario proteggere le foreste e le sorgenti d'acqua e se le proteggiamo, ci prendiamo cura della vita.
Un tempo in Guatemala l’uomo si è nutrito di uccelli selvatici ed ha usato manufatti per cacciarli. Ora le cose stanno cambiando non uccidiamo più gli uccelli ora li osserviamo, li analiziamo, apprendiamo le loro caratteristiche, il nome scientifico, l’habitat e se sono specie migratorie o endemiche. L'aviturismo deve essere presentato come un'attività sostenibile per le comunità rurali, in modo da poter vivere con e della natura: in questo senso il governo fa pochissimo, ma grazie alla cooperazione internazionale, a poco a poco si stanno facendo progressi.
Ci sono così tante cose di cui parlare, tuttavia, voglio evidenziare il lavoro che fate come associazione, prendendo ad esempio gli insegnamenti del nostro Signore Gesù Cristo sull'amore del prossimo e sulla dignità dell'essere umano: grazie per l'aiuto ai giovani del Petén e che gli applausi si possano sentire fino all'Italia.
Voglio finire citando le parole di Madre Teresa di Calcutta: "chi non vive per servire, non serve per vivere". Mille Grazie


Buona sera, io non parlo italiano

                Como colegio San Martin de Porres estamos muy alegres y emocionado por tenerlos aquí y por eso reitero la bienvenida para ustedes. Creo que es muy evidente la emoción que nos causa que ustedes “Amici de Guatemala” estén con nosotros.

                Cuando pienso en lo que ustedes hacen, recuerdo lo que un día, Nelson Mandela dijo, cuando se refirió a que la educación es el arma más poderosa para cambiar el mundo y lo más bello es que ustedes nos están apoyando, de corazón y con sobras o con las migajas que caen de la mesa, dan lo que tienen con mucho amor y por eso estamos eternamente agradecidos.

                En nuestra Guatemala, el campesino no suele ser protagonista o tan “importante” (aunque nosotros sabemos que ellos son los que sostienen al país con la producción de alimentos), principalmente cuando sale de las áreas rurales para ir al centro del pueblo. Con la educación esto va cambiando y eso es lo que está pasando en esta casa de estudios, nuestro colegio san Martin de Porres.

Hay jóvenes que han salido de sus comunidades con el esfuerzo conjunto de sus familiares, han dejado el machete y la milpa para cambiarlos por el lápiz y el papel, y como fruto, muchos de estos jóvenes ahora trabajan el hoteles y restaurantes de prestigio, incluso algunos son gerentes. También de nuestros egresados, ahora son de los mejores guías de turismo a nivel departamental y me atrevo a decir que a nivel nacional y de ellos, algunos se han adentrado al mundo del “birdwatching”, al mundo de la observación de aves y son de los mejores. El aviturismo es una de las mejores prácticas sostenibles, porque para observar las aves, se deben proteger los bosques y las fuentes de agua y si las protegemos, estamos cuidando la vida.   

Respecto al aviturismo, en Guatemala, históricamente el ser humano se ha alimentado de aves salvajes, ha utilizado artefactos para poder cazarlas. Ahora las cosas están cambiando, ya no matamos aves, ahora las observamos, analizamos y aprendemos sus características, su nombre científico, su hábitat y si estas son aves migratorias o endémicas. El aviturismo debe presentarse como una acción sostenible para las comunidades rurales, para poder vivir con y de la naturaleza, en este sentido el gobierno hace muy poco, pero gracias a la cooperación internacional, poco a poco se va avanzando.

Hay tantas cosas de que hablar, sin embargo, quiero resaltar el trabajo que hacen ustedes como asociación, tomando como ejemplo las enseñanzas de nuestro señor Jesucristo en cuanto al amor al prójimo y en cuanto a dignificar al ser humano, gracias por ayudar a los jóvenes de Petén y que se escuchen los aplausos hasta Italia.

Quiero terminar citando las palabras de la Madre Teresa de Calcuta: “quien no vive para servir, no sirve para vivir”. Muchas gracias.